L’Orto de’ Pecci
“C’è un posto a Siena che non t’aspetteresti. Basta aprire una porta e subito ti pare di entrare in un luogo magico. Lo abitano creature appartenenti a quei regni che non conoscono principi e principesse, ma solo quelle che partecipano equamente alla bellezza di ciò che le circonda con quello che posseggono e sanno fare.
Ci sono pavoni dalle code piene di colori e gatti che fanno compagnia ai conigli. Ci sono piante e fiori colorati ed erbe di mille profumi. Ci sono uomini che usano pentole incantate per preparare cibi che sono pozioni d’amore per il gusto e donne che ti accolgono al banchetto servito nei tavoli all’aperto, dove se vuoi i piedi possono sentire la morbidezza dell’erba.
Ma ci sono creature particolarissime, gentili e uniche, che ricordano e tramandano la storia di luoghi e di gente che quei luoghi li hanno abitati prima di loro, e tu torni bambino seduto intorno al fuoco a leggere un libro grande come la città intera. Si chiamano con molti nomi ma potremmo riassumerli in uno solo: arcobaleno, per i mille colori che emanano.
L’Orto De’ Pecci non è solo un luogo per mangiare. È il posto giusto per tornare ad ascoltare il proprio respiro nelle lunghe giornate assolate e nei bui scorci d’inverno. Se capitate a Siena aprite quella porta e vi affaccerete sull’infinito.”

Quando chi viene a trovarci All’Orto de’Pecci ed entra così nel nostro mondo, in quello de la cooperativa La Proposta, non solo capendolo, ma trasformandolo in poesia, per noi è il più grande riconoscimento. Per questo, tra le molte “recensioni” (le più per il ristorante) , i molti pensieri, sonetti, poesie e articoli che ci sono stati dedicati (grazie a tutti) queste righe riassumono la “magia” dell’Orto dove il tempo e le diversità non dico che si annullano ma perdono di significato.
Ora che il ristorante è chiuso al mattino quando arrivi e valichi il cancello, la nebbia, il silenzio, gli animali ti danno davvero l’impressione di un vivere concreto ma sospeso.
Eppure non vediamo l’ora di essere al primo di marzo, quando il ristorante All’Orto de’ Pecci riaprirà, il parco e l’Orto tutto si rianimerà e allora da luogo del silenzio tornerà ad essere luogo di gioia, vita, gioco e ristoro.
Noi, come sempre, il cuore e l’impegno ce lo metteremo, ma fondamentale (come è stato fino ad ora) sarà l’apporto di coloro che sono legati alla nostra realtà.
Di tutti voi che ci siete accanto nel nostro lavoro, perché, come in ogni cosa, solo insieme si va avanti.